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Come verificare se un consulente finanziario è autorizzato
In breve
Tutti i consulenti finanziari che operano legalmente in Italia sono iscritti all'Albo unico dei Consulenti Finanziari, tenuto dall'OCF, un registro pubblico e gratuito. Si cerca la persona per cognome e si legge la sezione di iscrizione: «Consulenti Finanziari Autonomi» (pagati solo dal cliente) oppure «Consulenti Finanziari abilitati all'offerta fuori sede» (con mandato di una banca o rete). Chi non compare in quel registro non può offrire consulenza finanziaria: è un abusivo, qualunque cosa dica il suo sito.
La verifica, passo per passo
- Apri il sito dell'OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari) e cerca la voce «Albo».
- Inserisci cognome e nome della persona. La ricerca è libera, non serve registrarsi.
- Controlla che il nominativo risulti iscritto e attivo, e leggi la sezione: autonomi oppure abilitati all'offerta fuori sede.
- Se ti hanno dato il numero di delibera di iscrizione, confrontalo. È il modo più rapido per essere certo di avere la persona giusta in caso di omonimie.
- Per le società di consulenza finanziaria (le SCF) esiste una sezione dedicata dello stesso albo: si verificano allo stesso modo.
Cinque segnali di allarme
- Non compare nell'albo. Non ci sono eccezioni, scuse o «sono in fase di iscrizione» che tengano: senza iscrizione non si può fare consulenza finanziaria in Italia.
- Ti chiede di versare denaro su un conto suo o di una società che ti indica. Un consulente non deve mai ricevere il tuo denaro: i soldi restano sui tuoi conti, presso i tuoi intermediari.
- Promette rendimenti. Nessun professionista serio garantisce risultati: è vietato oltre che impossibile, e chi lo fa sta commettendo un illecito.
- Fretta. «Solo fino a venerdì», «ho un'ultima quota disponibile». L'urgenza è lo strumento della vendita, non della consulenza.
- Non risponde chiaramente alla domanda «lei da chi viene pagato?». È la domanda più semplice del settore e ha una risposta di cinque parole. Se ne servono cinquanta, la risposta l'hai già avuta.
Cosa controllare oltre all'albo
- La partita IVA e l'esistenza reale dello studio: un indirizzo verificabile, non solo un cellulare.
- La copertura assicurativa per la responsabilità professionale, obbligatoria per i consulenti autonomi.
- Le recensioni pubbliche su piattaforme dove le opinioni non le sceglie il professionista.
- La coerenza fra quello che dichiara e quello che risulta: qualifiche, titoli, anni di attività. Un titolo scritto in modo ambiguo è già un'informazione.
- La chiarezza del contratto: oggetto dell'incarico, durata, compenso, modalità di recesso. Tutto scritto, prima.
Un esempio concreto di verifica
Prendiamo il caso di questo sito. La verifica si fa così: Michele Poletti risulta iscritto all'Albo unico dei Consulenti Finanziari, sezione Consulenti Finanziari Autonomi, con delibera n. 1949 del 2022. Partita IVA 12203340968, studio a Castano Primo (MI). Sezione «autonomi» significa che può essere pagato soltanto dal cliente e che non percepisce provvigioni dagli intermediari.
Chiunque può ripetere questo controllo in due minuti sul registro dell'OCF. È esattamente ciò che andrebbe fatto con qualsiasi professionista prima di parlargli dei propri soldi — compreso il sottoscritto.
Domande frequenti
Come si verifica se un consulente finanziario è iscritto all'albo?
Sul sito dell'OCF, l'organismo che tiene l'Albo unico dei Consulenti Finanziari, esiste una ricerca pubblica e gratuita: si inserisce cognome e nome e si controlla che il nominativo risulti iscritto e attivo, leggendo anche la sezione di appartenenza. Non serve registrarsi e la consultazione richiede circa due minuti.
Cosa succede se un consulente non è iscritto all'albo OCF?
Non può offrire consulenza finanziaria in Italia: l'attività è riservata agli iscritti, e l'esercizio abusivo è sanzionato. Se qualcuno propone servizi di consulenza sugli investimenti senza risultare all'albo, la cosa da fare è non procedere e, nei casi rilevanti, segnalare la situazione alle autorità di vigilanza.
Un consulente finanziario può tenere i miei soldi?
No. Nessun consulente finanziario, autonomo o con mandato, deve ricevere denaro dai clienti per investirlo in proprio nome. Le somme restano su conti intestati al cliente presso banche o intermediari autorizzati. Una richiesta di bonifico verso il consulente o verso una società da lui indicata è uno dei segnali di truffa più netti.
Che differenza fa la sezione dell'albo?
Cambia il modello di remunerazione, e quindi cosa il professionista può consigliare. La sezione «Consulenti Finanziari Autonomi» comprende chi viene pagato esclusivamente dal cliente e non può percepire provvigioni; la sezione «abilitati all'offerta fuori sede» comprende chi opera con mandato esclusivo di un intermediario ed è remunerato attraverso i prodotti collocati.
Chi ha scritto questa pagina
Michele Poletti è un consulente finanziario autonomo iscritto all’Albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), sezione Consulenti Finanziari Autonomi, con delibera n. 1949 del 2022. Lavora esclusivamente a parcella pagata dal cliente (fee-only): non riceve provvigioni da banche, reti o società di prodotto. Studio a Castano Primo (Milano); segue clienti nelle province di Milano, Monza e Brianza, Varese e Novara, di persona e da remoto.
Ultimo aggiornamento: · L’iscrizione all’albo è verificabile sul registro pubblico OCF.
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