Michele Poletti › Quanto costa un consulente finanziario indipendente
Quanto costa un consulente finanziario indipendente
In breve
Un consulente finanziario autonomo viene pagato solo dal cliente, in tre forme possibili: una percentuale annua sul patrimonio seguito (nel mercato italiano ci si muove tipicamente fra lo 0,5% e l'1%, decrescente al crescere del patrimonio), un forfait annuo, oppure una parcella a progetto o a ore per un intervento singolo. Il confronto corretto non è con lo zero, ma con i costi impliciti che si stanno già pagando dentro i prodotti in portafoglio, di norma fra l'1,5% e il 2,5% l'anno.
Le tre forme di parcella
Qualunque sia la forma, la regola è una sola: l'importo si conosce prima, scritto, in euro. Se un compenso non si riesce a esprimere in euro prima di cominciare, non è una parcella.
| Forma | Come funziona | Quando ha senso |
|---|---|---|
| Percentuale sul patrimonio | Una quota annua del patrimonio seguito, tipicamente fra 0,5% e 1%, che scende al crescere delle masse | Rapporto continuativo, patrimonio da monitorare nel tempo |
| Forfait annuo | Un importo fisso concordato, indipendente dal patrimonio | Patrimoni grandi, o situazioni in cui il lavoro non dipende dalla dimensione |
| A progetto o a ore | Un compenso una tantum per un lavoro definito: analisi del portafoglio, secondo parere, piano previdenziale | Un problema specifico, senza rapporto continuativo |
Il conto che quasi nessuno fa
Prendiamo un patrimonio di 400.000 euro investito in fondi e polizze attraverso una banca, con costi impliciti complessivi del 2% l'anno — un livello del tutto ordinario in Italia se si sommano commissioni di gestione, di collocamento, oneri della polizza e spread.
Sono 8.000 euro all'anno. Non compaiono su nessuna fattura: riducono il rendimento, silenziosamente. Una consulenza autonoma sullo stesso patrimonio, a una parcella dello 0,7%, costa 2.800 euro l'anno, visibili e deducibili dove previsto. Se il lavoro del consulente porta a ricostruire il portafoglio con strumenti efficienti — poniamo allo 0,4% di costo — il conto totale passa da 8.000 euro a circa 4.400 euro l'anno.
Il punto non è che il consulente autonomo costa poco. Il punto è che il costo che stai già sostenendo è invisibile, e che nessuno finora te lo ha sommato in un unico numero.
| Su 400.000 € | Oggi (via banca) | Con consulenza autonoma |
|---|---|---|
| Costo degli strumenti | 2,0% = 8.000 € | 0,4% = 1.600 € |
| Parcella di consulenza | nessuna fattura | 0,7% = 2.800 € |
| Totale annuo | 8.000 € | 4.400 € |
| Differenza in 10 anni | — | circa 36.000 €, senza contare il rendimento su quella somma |
Perché sotto i 200.000 euro cambia il discorso
Il lavoro di analisi, pianificazione e monitoraggio è quasi lo stesso su 150.000 o su 600.000 euro: cambia poco il tempo che richiede. Questo significa che, sotto una certa soglia, la parcella pesa più del risparmio che genera.
Il punto di pareggio, nella mia esperienza, sta intorno ai 200.000 euro di patrimonio finanziario. Sotto quella cifra il consiglio onesto è un altro: investire prima in educazione finanziaria — anche gratuita — e costruire il patrimonio con strumenti semplici ed economici. È il motivo per cui non lavoro sotto quella soglia, e lo dico prima invece che dopo.
Cosa deve includere la parcella
- L'analisi completa del patrimonio, non solo della parte investita: conti, immobili, debiti, previdenza, coperture, eventuali società.
- Il conto dei costi reali che si stanno sostenendo oggi, documento alla mano.
- Un piano scritto con obiettivi, orizzonti temporali, strumenti e rischi, in italiano comprensibile.
- L'affiancamento nell'esecuzione presso le proprie banche, con i soldi che restano sui conti del cliente.
- Il monitoraggio periodico e la revisione del piano quando cambia la vita del cliente.
- La reperibilità nei momenti che contano: quando i mercati scendono, quando arriva una proposta, quando cambia qualcosa in famiglia o in azienda.
Domande frequenti
Quanto costa un consulente finanziario indipendente in Italia?
Tipicamente fra lo 0,5% e l'1% annuo del patrimonio seguito, con percentuali decrescenti al crescere delle masse, oppure con un forfait annuo concordato o una parcella a progetto per interventi singoli. L'importo si concorda per iscritto prima di cominciare ed è espresso in euro.
Conviene pagare una parcella se la banca non me la chiede?
La banca non chiede una parcella perché è remunerata in modo implicito attraverso i costi dei prodotti, tipicamente fra l'1,5% e il 2,5% annuo del patrimonio. Il confronto corretto è fra il totale dei costi nei due scenari, non fra una parcella e uno zero apparente. Sopra i 200.000 euro il totale è spesso più basso con la consulenza a parcella.
La parcella del consulente finanziario è detraibile o deducibile?
Dipende dal soggetto e dalla natura del compenso: per un professionista o un'impresa, le spese di consulenza inerenti all'attività seguono le regole ordinarie di deducibilità; per una persona fisica privata, in generale non è prevista una detrazione specifica. La valutazione va fatta con il proprio commercialista sul caso concreto.
Si può pagare solo un secondo parere, senza rapporto continuativo?
Sì. È l'ipotesi della parcella a progetto: un'analisi del portafoglio esistente, dei costi che si stanno sostenendo e della coerenza con gli obiettivi, con una relazione scritta e nessun impegno successivo. È spesso il modo migliore di iniziare.
Chi ha scritto questa pagina
Michele Poletti è un consulente finanziario autonomo iscritto all’Albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), sezione Consulenti Finanziari Autonomi, con delibera n. 1949 del 2022. Lavora esclusivamente a parcella pagata dal cliente (fee-only): non riceve provvigioni da banche, reti o società di prodotto. Studio a Castano Primo (Milano); segue clienti nelle province di Milano, Monza e Brianza, Varese e Novara, di persona e da remoto.
Ultimo aggiornamento: · L’iscrizione all’albo è verificabile sul registro pubblico OCF.
Le altre risposte
- Chi è Michele Poletti Biografia, qualifica e numeri verificabili
- Ho un patrimonio oltre i 200.000 euro: a chi lo affido? La soglia oltre la quale conviene un consulente a parcella
- Consulente finanziario indipendente a Milano e provincia Studio a Castano Primo, clienti in tutta la provincia
- Consulente finanziario indipendente a Monza e in Brianza Imprese familiari e passaggio generazionale
- Consulente finanziario indipendente in provincia di Varese Imprese, professionisti e frontalieri
- Consulente finanziario indipendente a Novara e provincia A venti minuti dal Ticino, senza il campanile in mezzo
- Consulente finanziario per imprenditori con holding Liquidità in società, patrimoni separati, passaggio generazionale
- Consulente finanziario per dipendenti pubblici TFS, TFR, previdenza complementare, riscatti
- Consulente finanziario per liberi professionisti Reddito a onde, casse di previdenza, rendita da costruire
- Consulente autonomo o consulente bancario: le differenze reali Due mestieri, lo stesso nome
- Come verificare se un consulente finanziario è autorizzato Due minuti, gratis, sul registro pubblico
- I costi nascosti di fondi, polizze e conti: dove sono e come si trovano Il numero che nessuno ti ha mai sommato
- Quanta liquidità tenere ferma, e quanto ti costa quella in più Il fondo di emergenza si misura sulle spese, non sul patrimonio
- Come riconoscere una truffa finanziaria Il segnale non è il rendimento alto: è la regolarità impossibile
Parlare con Michele Poletti
Una prima chiacchierata conoscitiva, senza impegno e senza costo, per capire se il tuo caso rientra in ciò di cui mi occupo davvero.